La quadrantectomia mini invasiva della mammella. Un’arte su misura

La quadrantectomia mini invasiva della mammella. Un’arte su misura

La quadrantectomia mini invasiva della mammella. Un’arte su misura

Alle porte del terzo millennio, non è sufficiente curare, ma si deve ricercare ed ottenere un ottimo risultato cosmetico. Perché la cura della malattia è e sarà sempre il mio primario obbiettivo, ma non è l’unico!
Non dimenticate che quando la malattia è passata e si è finalmente guariti, quello che rimarrà sempre con noi è il risultato estetico. Non esiste purtroppo una regola uguale per tutti, sarebbe tutto molto più facile. Il tipo di intervento si deve personalizzare sulla paziente per riuscire ad ottenere il miglior risultato possibile. Le due grandi opzioni della chirurgia senologica sono la chirurgia conservativa (la quadrantectomia) e la mastectomia con le varie opzioni ricostruttive. Con questo articolo vi voglio dare alcune informazioni sulla chirurgia conservativa e volutamente non tratterò di tutto il capitolo della chirurgia linfonodale che vi racconterò nelle sue ultime novità in una prossima uscita. La mia personale evoluzione culturale e tecnica della quadrantectomia degli anni 90 è una chirurgia estremamente “gentile” che possiamo dividere in due fasi.
La prima fase è un’asportazione del quadrante attorno al tumore, conservativa sui volumi della ghiandola mammaria intorno alla malattia e con una puntuale attenzione agli ulteriori margini prelevati a campione che ci forniscono una mappatura completa della ghiandola mammaria che conserviamo. E qui diciamo che si conclude lo step 1 del nostro intervento conservativo: la cura. Ora si deve procedere allo step 2 che ci darà conto del miglior risultato estetico possibile: la ricostruzione ghiandolare con il rimodellamento. Anzitutto per ottenere una ricostruzione ghiandolare che ridia forma e volumi iniziali al seno si deve aver eseguito uno step 1 molto accurato, in secondo luogo si deve avere attenzione, tecnica, gusto ed il tempo necessario da dedicare ad un ottimo risultato.
Quando poi una paziente ti dice che a 12 mesi dall’intervento al mare in costume nessuno si è accorto di nulla… Allora si che si può essere soddisfatti!
 


 
Affidatevi solo a bravi chirurghi senologi esperti in oncoplastica, che siano attenti alla malattia, all’estetica ed al vostro benessere a 360 gradi. Per fare questo è tuttavia sempre indispensabile una diagnosi precoce oltre ad un ottimo chirurgo! Quindi diffondiamo insieme il concetto e prevenzione sempre!
#voglioguarirebene #ilbellodiguarire #mariorampa

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