Il tumore al seno nell’uomo, la sfida del prossimo decennio

Il tumore al seno nell’uomo, la sfida del prossimo decennio

Il tumore al seno nell’uomo, la sfida del prossimo decennio

Ebbene sì, avete letto bene! Anche l’uomo si può ammalare di tumore al seno.

Ovviamente l’incidenza è molto più bassa rispetto alla donna, i dati del 2017 appena presentati ci dicono che l’anno scorso si sono ammalate 53000 donne e 1000 uomini circa, con un aumento di casi rispetto a 5 anni fa in uomini al di sotto dei 50 anni.

I fattori predisponenti il carcinoma mammario maschile sono molteplici e comprendono varie condizioni di alterato metabolismo ormonale che può sopravvenire a seguito di patologie del testicolo, sindrome di Klinefelter, cirrosi epatica, obesità, esposizione a sostanze contenenti estrogeni, ginecomastia secondaria a farmaci, o un pregresso trattamento radioterapico nell’area mammaria.

Un’anamnesi familiare positiva per carcinoma mammario è presente nel 30% dei casi, così come per le donne il dato è sovrapponibile.  Il fattore genetico più frequentemente associato è rappresentato dalla mutazione del gene BRCA2. Quindi anche per l’uomo non aver avuto casi in famiglia non ci deve far sentire immuni. Per via della rarità del tumore mammario maschile non è stato sviluppato un programma di prevenzione, quindi è ancora più importante conoscere che esiste il problema e tenere bene a mente il mio consiglio: cari amici uomini, qualora capitasse di sentire qualcosa di strano al seno, sotto al capezzolo o di vedere fuoriuscire del liquido SUBITO una visita da un bravo senologo!

Anche in questo caso mi raccomando… la diagnosi precoce salva la vita!

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