La prevenzione diventa «su misura»

La prevenzione diventa «su misura»

La prevenzione diventa «su misura»

Oggi in Italia le statistiche confermano che una donna su otto, nel corso della propria vita, si ammala di tumore al seno. Di queste, meno del 30% ha fattori di rischio specifici: ciò significa che circa il 70% dei tumori sono eventi casuali e imprevedibili. Si tratta di dati che sottolineano in maniera evidente quanto sia importante fare prevenzione.
Esiste un la prevenzione primaria che si basa soprattutto su alcune buone abitudini che portano ad avere uno stile di vita sano, poi una prevenzione secondaria specifica per il tumore al seno che può definirsi anche “diagnosi precoce”. In questo il massimo successo ovviamente si traduce nel fare la diagnosi di un tumore quando si trova ancora in uno stadio iniziale. In questo modo si può avere un’altissima probabilità di guarigione definitiva, con cure chirurgiche e farmacologiche di minima entità e minimo disagio, eseguite nei modi e nei tempi corretti.
Per migliorare l’approccio preventivo dobbiamo fare nostro il concetto dell’unicità di ogni donna, con la sua storia e le sue caratteristiche. Da qui il secondo importante concetto: la prevenzione su misura. Ergo uno schema di screening personalizzato che garantisca ad ogni singola donna la “copertura” per lei ottimale.
Anche in senologia come oramai in tutto l’ambito sanitario di più alto livello, l’approccio personalizzato permette i massimi risultati possibili. In questo entra in gioco il ruolo cruciale del chirurgo senologo che per ogni donna valuta il rischio complessivo al di là dell’età anagrafica (storia familiare, stile di vita e rischi specifici), valuta la morfologia della mammella e sceglie gli esami adeguati da eseguire nei tempi corretti per la massima protezione. Inoltre la visita eseguita da un esperto senologo è in grado di identificare piccoli segni a cui la donna può non dare importanza, ma che potrebbero essere un segnale della malattia. Insieme abbiamo le conoscenze e le armi per vincere, ma da soli non siamo sufficienti.

Per l’articolo completo pubblicato su Eco Bergamo il 26 novembre cliccare sull’immagine.

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3 Commenti

  • francesca
    18 Dicembre 2017 8:50 1Likes

    meravigliosa idea, cosi ancor di più ci saranno donne informate!!! complimenti e..avanti tutta!!!!

    • Mario Rampa
      Mario Rampa
      18 Dicembre 2017 16:02 1Likes

      Grazie signora. Ne sono proprio convinto, la cultura è la migliore arma che abbiamo! Un caro saluto e buone feste 🙂

  • Nadia
    25 Gennaio 2018 15:42 0Likes

    Splendido! Mammografia ed ecografia sono in regime privato o rientrano nei servizi del sistema sanitario nazionale? Grazie

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